Medico Umanista

LETTERA APERTA DI UN MEDICO UMANISTA

Ciò che fa di un medico un medico umanista, non è ciò che fa, ma come lo fa.

Quando mi chiedono “che medico sei?” , il che sottintende “di che cosa ti occupi?” , provo un certo rifiuto a qualificarmi.
Apporre una specifica coincide spesso con il segnare dei limiti.
E io mi sento senza limiti, da sempre.
Sono un medico, che cosa c’è da aggiungere?
Essere un medico vuole dire già tutto. Così dovrebbe essere, così è per me.
Un medico si occupa dei suoi simili, dopo essersi occupato di se stesso in modo, quanto meno, da “primum, non nocere”.
Un medico accompagna il suo simile nella terra del dolore e della devastazione, per guidarlo fuori dal buio; durante questo viaggio egli tiene ben alta la fiaccola della fede, che illumina la strada e rassicura il viandante.
Un medico vive nel suo tempo ed è grato alla scienza, ma non dimentica la sua missione sacerdotale.
Un medico conosce tutte le facce del male, quella del fisico e quella della mente, e conosce pure il male dell’anima.
Un medico confida nell’intelligenza umana quale autentica arma per combattere tutti i mali e si adopera perché ogni uomo la usi contro la malattia.
Un medico ama la conoscenza non per celebrare se stesso ma per avvicinarsi a Dio.
Un medico non può essere altro che un umanista, un amante dell’Uomo nel suo Essere più autentico, un guerriero che non combatte per qualcuno, ma con qualcuno.
Dopo aver conseguito tante definizioni lusinghiere, io ora mi sento un medico umanista, credo in una medicina per l’Uomo e poco mi importa di fare distinzioni tra questa o quella scienza: la Medicina è Una ed è per l’Uomo.
Mi sento felice, ora che so chi sono.
E credo che coloro che soffrono sapranno cercare la guida di un medico umanista, perché è venuto il tempo in cui gli animi si risvegliano e le volontà si accendono: il libero arbitrio ha la strada aperta e l’Uomo saprà fare le scelte giuste.
E tra queste ci sarà anche quella che porta ad un incontro fondamentale nella vita, quello tra un paziente e un medico, un rapporto sacro, oltre il tempo di una visita o di una prescrizione, un legame tra uomini, un mutuo soccorso, poiché non può esistere nessun medico senza il suo paziente.
Io credo che avremo un bel futuro, tutti quanti.

Silvia Isadora Calzolari

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